Scopri i produttori e gli artisti coinvolti nella realizzazione del primo album registrato in Francia nell’ambito del programma Green Production Music di Universal Production Music, un progetto volto a integrare criteri di maggiore sostenibilità nei processi di produzione musicale. Le 13 tracce dell’album sono state sviluppate in collaborazione con produttori, autori e sound engineer che hanno scelto di adottare linee guida operative orientate alla riduzione dell’impatto ambientale, secondo il framework “Go Green” promosso da Universal Production Music. Più che un’iniziativa simbolica, si tratta di un laboratorio concreto di pratiche e metodologie applicate alla produzione: un tentativo di tradurre l’attenzione alla sostenibilità in scelte tecniche e organizzative misurabili, con l’obiettivo di contribuire a un’evoluzione responsabile del settore musicale.
Green Production Music Album
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Jean-Baptiste Ayoub - The Role Model
Quando il produttore e compositore Jean-Baptiste Ayoub si è stabilito nella campagna normanna, ha scelto di allestire il suo studio e la sua proprietà nel modo più rispettoso possibile dell'ambiente. Ciò ha comportato l'installazione di vari sistemi sostenibili, tra cui pannelli solari, una pompa di calore, un contenitore per il compostaggio e un filtro per l'acqua, al fine di ridurre al minimo il suo impatto ambientale. Spinto dalla convinzione che “chiunque può adattare il proprio studio per renderlo in qualche misura più sostenibile”, continua a perfezionare le sue pratiche sostenibili.
Brice Davoli - The Conscious One
Brice Davoli oltre ad essere ben noto come compositore e produttore di musica per le produzioni, è da tempo impegnato nella produzione musicale eco-consapevole. Per Brice la sostenibilità non è un claim, ma un processo. Dalla mobilità a impatto ridotto alla gestione energetica dello studio, ogni fase della produzione è pensata per minimizzare l’impronta ambientale.
Anche pratiche apparentemente semplici – come evitare il consumo passivo in standby – rientrano in una visione più ampia: rendere la produzione musicale coerente con gli standard di sostenibilità richiesti oggi dall’industria creativa.
Alice Lépine - Committed To Green
Alice Lépine, ha partecipato all’iniziativa 100% HER nel 2024 e ha accolto con convinzione l’opportunità di partecipare a questo progetto.
Da tempo sensibile alle tematiche ambientali, Alice ha aderito al programma di sostenibilità di Universal Production Music in modo coerente con il proprio percorso professionale. Lavora principalmente dal suo home studio, configurato per ottimizzare i consumi energetici e ridurre gli sprechi tecnologici, e privilegia soluzioni di mobilità a basso impatto per gli spostamenti quotidiani.
Non si tratta di un posizionamento dichiarativo, ma di scelte operative integrate nel suo flusso di lavoro: un approccio pragmatico che dimostra come la produzione musicale possa allinearsi a criteri di maggiore responsabilità ambientale senza compromettere qualità e ambizione creativa.
Joanna Wedin - In Her Oasis
Originaria della Svezia, la cantautrice Joanna Wedin è cresciuta con un forte legame con la natura, una sensibilità che continua a influenzare il suo stile di vita anche oggi a Parigi. Nel suo appartamento parigino, dove ha allestito anche il proprio home studio, cura un ambiente ricco di piante e uno spazio verde sul tetto che contribuisce, nel suo piccolo, alla biodiversità urbana.
La sua attenzione alla sostenibilità si riflette anche nelle scelte operative legate al lavoro musicale. Per l’archiviazione e il trasferimento dei file utilizza piattaforme cloud alimentate da energia rinnovabile, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale associato alla gestione dei dati digitali.
Più che una dichiarazione di principio, si tratta di un insieme di pratiche concrete e coerenti con il suo percorso personale e artistico: un modo per integrare responsabilità ambientale e produzione musicale senza trasformare la sostenibilità in un semplice elemento di comunicazione.
Eddy Pradelles - Champion of Sobriety
Compositore per Universal Production Music da oltre quindici anni, Eddy Pradelles ha integrato in questo progetto pratiche di produzione più attente all’impatto ambientale, in linea con un percorso già avviato nel tempo.
Appassionato di strumenti vintage, privilegia il riutilizzo e la manutenzione di attrezzature esistenti rispetto all’acquisto continuo di nuovo hardware. Una scelta che risponde non solo a una sensibilità ecologica, ma anche a una logica di qualità sonora e durabilità tecnica.
In fase di registrazione, prepara con precisione ogni sessione per limitare l’utilizzo alle sole apparecchiature realmente necessarie, evitando configurazioni ridondanti e consumi energetici superflui. «Evitiamo la sovraconsumo», spiega, sottolineando come un approccio sostenibile alla produzione musicale nasca soprattutto da decisioni consapevoli e da una gestione rigorosa delle risorse, più che da dichiarazioni di principio.
Romain Laupy - The Neophyte
In occasione della lavorazione dell’album Green Production Music, Romain Laupy ha scelto di riconsiderare alcune abitudini professionali che fino a quel momento non aveva mai messo in discussione. «Non mi ero mai chiesto concretamente cosa potessi fare, nel mio lavoro quotidiano, per ridurre l’impatto ambientale», ammette.
Tra i cambiamenti introdotti, ha deciso di utilizzare come motore di ricerca principale Ecosia, piattaforma che destina parte dei propri ricavi a progetti di riforestazione. Parallelamente, ha rivisto alcuni aspetti del proprio workflow digitale: ad esempio, quando possibile, condivide file in formato compresso per alleggerire il traffico dati e ottimizzare lo spazio di archiviazione, limitando così il carico energetico associato allo storage e al trasferimento.
Si tratta di interventi circoscritti ma strutturali, che hanno modificato nel tempo il suo modo di lavorare. «Mi ha permesso di consolidare abitudini che continuo a mantenere», afferma. Più che soluzioni radicali, piccoli aggiustamenti consapevoli che, integrati nel processo creativo, contribuiscono a una maggiore attenzione complessiva all’impatto della produzione musicale.